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mercoledì 6 ottobre 2010

First Bamboo Orgasm.


Primo esperimento con la Wacom Bamboo. E' uno strumento un po' di bumbazza, e con Illustrator mi ha davvero lasciato l'amaro in bocca. Cioè, hai voglia di modificare le impostazioni, con Illustrator non è adatta al mio tratto, molto veloce.

Ma ho notato che invece con Photoshop magari può uscirne qualcosa di buono.
Questo è il primo esperimento in assoluto. Il disegno ha qualche livello di "post Produzione" ed un bel po' di effetto sfumatura, ma per ora va bene così.

Per cominciare ho ricalcato una foto, come tutti. Da un po' avevo voglia di disegnare una ragazza che viene, e mi è sembrato il momento giusto per farlo.

venerdì 5 febbraio 2010

Somebody to love.



Giusto per evitare confusioni con il brano dei Queen.


In realtà avevo cominciato quest'illustrazione con l'idea di tappezzare il muro di fianco alla ragazza di parodie dei manifesti elettorali (dalle mie parti si parla già di elezioni regionali). E la ragazza avrebbe dovuto canticchiare in una vignetta solo i primi versi della canzone:
"when the truth is found to be lies
and all the joy within you dies"...
E sui manifesti ci sarebbero stati bene slogan tipo:
  • NO, WE CAN'T!
  • INTEGRALISTI CRISTIANI PER LA DEMOCRAZIA.
  • IL PROLETARIATO VOTA COMPATTO PER LA FRAZIONE COMUNISTA MINORITARIA!
  • NON SIAMO NOI AD ESSERE RAZZISTI, SON LORO CHE SON NéGHER!
  • L'ITAGLIA AGLI ITAGLIANI!
  • MA CHE CI FREGA A NOI?
  • FORZA SILICONATE!

Ma poi il disgusto ha avuto il sopravvento, e mi sono rifugiato in una interpretazione adolescenziale del soggetto.
Comunque ho i file aperti, sia di illustrator che di photoshop. Se mi viene voglia cambio tutto.

mercoledì 27 gennaio 2010

La capra.

Umberto Saba
LA CAPRA

Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.

Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.

In una capra dal viso semita
sentiva querelarsi ogni altro male,
ogni altra vita.






La capra su Beahnce.net

sabato 16 gennaio 2010

La Velina Assassina. Ovvero Stanna Tanta Sciem Project.

"L'assistente di studio rimaneva sempre a bocca aperta di fronte a quello spettacolo. Si ritrovava a guardare l'immagine in movimento stordito proprio come davanti l'icona sacra della Madonna appesa nella stanza della madre nella casa della sua infanzia. Il volto della Madre di Dio lo fissava accondiscendente, quasi ironico, con quei grandi occhi marroni incorniciati nell'ovale olivastro. Matteo si riprese all'accendersi del puntino rosso della telecamera che indicava l'attività della registrazione e messa in onda".

Così inizia il racconto del mio amico Luigi Narni Mancinelli intitolato: La Velina Assassina,
Questo racconto fa parte dello "Stanna Tanta Sciem Project".
E che cos'è allora, questo "Stanna Tanta Sciem Project"?
Beh, per ora funziona così: il mio amico scrive dei racconti, ed io man mano faccio un'illustrazione (illustrazione in senso lato, non si deve trattare per forza di un disegno) per ogni racconto.
Onestamente per ora con materiale prodotto (e che produrremo) non sappiamo ancora cosa fare.
Potremmo provare a portare il tutto a qualche piccola casa editrice, oppure potremmo impaginarlo noi stessi per creare un libro scaricabile gratis in .pdf, o si potrebbe anche aprire un nuovo blog dove postarlo volta per volta, magari aprendo lo "Stanna Tanta Sciem Project" anche ad altre persone...

Le idee sono tante, però prima di deciderci vogliamo aver abbastanza materiale per evitare di fare una figura di merda di lanciarci in volo senza avere ancora sviluppato completamente le ali.

Le due immagini qui sotto sono le prime due prove. L'idea centrale è la stessa, cambia solo un po' la realizzazione. Le ho fatte abbastanza in fretta soprattutto per capire io stesso come impostare tutte le illustrazioni per i lavori successivi, e per mostrarle al mio amico. Quindi, anche se La Velina Assassina parla in maniera pittosto surreale (e negativa, ci tengo a precisarlo) di destra estrema, non deve stupire se per le immagini mi sono ispirato all'arte ed alla grafica sovietica degli anni 20.
Comunque credo che in corso d'opera cambierò ancora ancora parecchie cose.
Come sempre spero che vi piacciano.

Prima Versione.



Seconda Versione.



P.S. Mi rendo conto che non ho assolutamente spiegato come sono i racconti del mio amico per lo "Stanna Tanta Sciem Project".
Quanto prima chiederò a lui stesso di descriverli. :D

domenica 10 gennaio 2010

Tappeto. Free Wallpaper.

Ok. Oggi per voi, e solo per voi, una splendida chicca dal vostro Illustrascarpe.
Un wallpaper in formato .jpg sia per computer che per iPhone e Nokia N97.
Originariamente il wallpaper era stato pensato per schermo iMac da 21 pollici (come il mio), e questo spiega anche la disposizione degli elementi (la figura più importante -la ragazza- a sinistra dello schermo perchè nei mac di solito le icone sono disposte a destra; poca roba in basso, dove di solito nei mac c'è il dock...)
Spero che il wallpaper vi piaccia.
(Clicca sull'immagine per ingrandirla.)


Ecco i vari formati.
1920x1200px
1680x1050px
1440x900px
1280x1024px
1280x800px
1024x768px
Nokia N97
Apple iPhone



Attenzione! A volte megaupload da problemi col download. 
Se ciò dovesse accadere ricaricate la pagina e riprovate.
Altrimenti contattatemi a questo indirizzo mail: domenico.marazia@gmail.com e sarò felice di inviarvi il file richiesto.

Warning! If the download doesn't start retry after few minute or write me here: domenico.marazia@gmail.com

domenica 29 novembre 2009

La frikkettona.

Illustrator è un programma che a saperlo usare (peccato che non sia il mio caso) ci si realizzano cose carine. I pennelli di Illustrator possono simulare qualsiasi cosa.
Se poi si trascinano i tracciati su un file di Photoshop e li si inseriscono come oggetto vettoriale avanzato e ci si aggiunge una scansione di un foglio di carta, si può simulare perfino un acquarello...



Giuro che un amico che fa il fumettista pensava che questo lavoro fosse fatto a mano.

L'Antennista.


Un lavoro un tantino più grafico. Si tratta di un'esercitazione fatta con uno dei miei insegnanti al corso di Pubblicità e Marketing, Tonino Risuleo. E'la locandina per un cortometraggio thriller.


sabato 28 novembre 2009

Né l'amore né l'arte.

Solo qualche nota tecnica. Ho ricalcato quest'immagine con Illustrator da una foto trovata su internet, e poi l'ho ritoccata con Photoshop.
Non mi pongo neppure il problema dell'originalità dell'opera. L'immagine originale era foto porno-soft trovata cercando su Google (apposta per ricalcarla :P ) "naked girl" o "nude girl" e disattivando il safety search.
Io ci ho messo il mio, trasformando un'immagine erotica in qualcos'altro.
Quando l'ho realizzata ero piuttosto triste, ma "perchè non saranno nè l'amore nè l'arte a salvarmi" voleva essere un messaggio positivo.


Cominciamo...

Prima immagine pubblicata.
Interamente realizzata con Illustrator e Photoshop, dopo qualche schizzo preliminare su carta.
Spero vi piaccia.

L'immagine è per una serata è esplicitamente vintage. Vinili, nessuno al microfono, niente delay o riverberi dub.

La fonte di ispirazione primaria è stata un'illustrazione che era sulla copertina di non so quale disco della Island Records.

Ulteriore fonte di ispirazione inconscia potrebbero essere state le etichette del rhum dolce (quello per bagnare i babà). Ne esistono decine di marche, quasi tutte prodotte al sud in piccoli stabilimenti, e più o meno tutte hanno delle illustrazioni "creole" sulle etichette. Non so se davvero ho mai visto una donna con l'ombrellino ballare disegnata su una di queste etichette, ma poco importa, è come se l'avessi vista.

Ma -anche se forse non si vede- dentro c'è di tutto, non mi sono limitato ad ispirarmi alla Jamaica.
Locandine pubblicitarie degli anni cinquanta (la musica della serata è quasi tutta del decennio successivo) che pubblicizzano mete "esotiche", i quadri appesi alle pareti della casa dei Robinson e dello zio Phil di Willie il principe di Bel Air, i barattoli di latta del caffè Paulista, los Tres Caballeros...

La donna nell'illustrazione è nera, col culone, e ha dei labbroni enormi, ma credo che il realizzare una specie di esercizio di stile abbia stemperanto gli stereotipi con una dose di ironia.

Cos' altro? Ah, il Layout... Ahiaihaiahiai!
Sì, avrei potuto fare di più. Me ne pento amaramente. Tutto sbagliato. I nomi dei DJ sono poco leggibili, la data ed il luogo dell'evento sono disposti una chiavica, per non parlare del logo del locale, che balla per i fatti suoi, solo soletto, lì in basso.
Faccio cattolicamente ammenda, giuro che con la prossima locandina mi redimo.

"Uno - due, uno - due, prova, prova"...

Dopo tanto tempo sono tornato al blog. Esattamente come la prima volta, fallita miseramente causa pigrizia, scrivere il primo post mi ha messo in imbarazzo.
Per fortuna che questa volta non ho intenzione di scocciare nessuno con i fatti miei.
Questa volta si tratta di lavoro. Da troppo tempo stavo rimandando la costruzione di un sito web per i mie lavori, con la scusa banale di non conoscere l'HTML e di non saper usare né Dreamweaver né Flash.
Alla fine erano solo pretesti. Un blog (gratis) anche senza dominio personalizzato può servire benissimo allo scopo. Anzi, mi permette di pubblicare le cose man mano che le faccio...

Il nome per il blog mi è venuto per caso, mentre riflettevo su nomi altisonanti.
Ed invece è venuto fuori Illustrascarpe.
Il Lustra Scarpe. Illustra Scarpe. Da l'idea di essere una cosa umile.
Ha vinto la sincerità, dato che io DAVVERO non so disegnare a mano libera. O meglio, non ho studiato anatomia, e durante le ore di ornato e figura (ormai secoli fa) non facevo altro che dormire.
Ma so schizzare le mie idee su un foglio, o almeno ci provo. E so usare Illustrator e Photoshop.
E gli amici dicono che dovrei fare l'illustratore. Vallo a spiegare alle agenzie che vuoi illustrare, ma che non sai disegnare...

Mah. Art director, grafico, illustratore. Non saprei.
Per ora mi limito a fare il lustra scarpe.